VERSO UNA COMUNICAZIONE EQUA E SOSTENIBILE

LO SVILUPPO UMANO NELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE

Italia

MASS MEDIA E INTERCULTURA

 

Introduzione

Il nesso tra mass media e intercultura è un tema divenuto di straordinaria rilevanza e attualità in questi ultimi anni.

Prima di arrivare al nocciolo dell’argomento, cercheremo di inquadrare il fenomeno dell’immigrazione dal punto di vista interculturale, ossia indagando il nesso con la multiculturalità e le politiche dell’identità. Tradizionalmente l'Italia è stata una terra di emigrazione: per secoli i nostri connazionali hanno tentato la fortuna in paesi lontani, nella speranza di ottenere per sé e per le proprie famiglie una vita migliore. Ma a partire dall'inizio degli anni 80, questa tendenza ha mutato direzione e il nostro paese è diventato una meta e, al tempo stesso, una tappa per molti immigrati che, sempre più numerosi, arrivano qui da tutto il mondo. Sebbene il flusso migratorio in e attraverso l'Italia sia un fenomeno piuttosto recente e ancora "contenuto" rispetto ad altri paesi europei, il panorama sociale italiano è progressivamente cambiato. Di fronte allo straniero, che rappresenta il “diverso” nella nostra società, il migliore approccio inclusivo, quello che ci permette di abbracciare l’identità culturale dell’altro senza provocare conflitti o incomprensioni, è quello dell’integrazione interculturale. Un approccio che presuppone la conoscenza degli elementi principali della propria cultura e di quelli di diversità con le culture di riferimento delle persone che incontriamo.

Nonostante i buoni propositi, ciò che invece spesso accadde nella nostra esperienza concreta è tutto il contrario. Accade per esempio che entrino in gioco i mass media i quali, con la loro straordinaria capacità di impatto e di comunicazione, contribuiscono a costruire nell’immaginario collettivo l’immagine del diverso. A seguire analizzeremo il concetto di pregiudizio e i suoi contesti di realizzazione mediatica, primo fra tutti la pubblicità. Quest’ultima, in particolare, contribuisce alla stratificazione dei nostri pregiudizi, poggiando su precisi dettami culturali.

Alla luce di queste premesse, proseguiremo indagando il legame che si è creato tra il mondo dei media e l’immigrazione in Italia. Sembra, infatti, che i pregiudizi e i luoghi comuni siano sempre esistiti ma abbiano cominciato a prendere il sopravvento in concomitanza con il recente fenomeno dell’immigrazione dai paesi non comunitari . Ai pregiudizi contro le persone provenienti dal meridione, le persone disabili, le donne, gli omosessuali si sono aggiunti quelli verso l’immigrato.

All’interno del contesto dell’immigrazione i media sono un riferimento importante, non solo in termini di strategie di rappresentazione delle minoranze etniche, ma anche come arena per la realizzazione di "pari opportunità" nell'accesso all'industria dei media e nella fruizione dei suoi prodotti. Una fruizione che, per gli immigrati, può rivelarsi particolarmente importante, dato il complesso fabbisogno di informazione e comunicazione che nasce dal vivere un inevitabile processo di trasformazione e ridefinizione identitaria, così come è una ricchezza per gli autoctoni che si trovano ad affrontare un cambiamento radicale verso una società multiculturale. Quando parliamo di informazione per gli immigrati facciamo riferimento al più vasto tema dei prodotti mediali degli immigrati, rivolti a e/o prodotti da loro. Affronteremo qui il vasto panorama delle iniziative presenti in Italia e individueremo alcune caratteristiche di fondo di tale realtà: non soltanto essa è in continua crescita ma è anche piena espressione di un confronto e di una convivenza tra culture che è oggi sempre più diffusamente in atto.

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